Mi è sempre piaciuta la lettera S.. fin da piccola. Essendomi ritrovata con un nome così corto, sentivo che la S mi dava importanza, mi faceva sentire più grande! Non era semplice da disegnare, con tutte quelle curve! Ma è la prima lettera che ho imparato a scrivere, ben prima di cominciare ad andare a scuola, e ne ero fiera! Insomma, per me prima della "A" è venuta la "S", il resto dell'alfabeto poteva benissimo aspettare! La S è una costante di me, fa parte della mia identità, ma allo stesso tempo è quella che nella mia grafia è cambiata di più. L'ho scritta in tanti modi differenti, in stampatello maiuscolo, in stampatello minuscolo, in corsivo, in braille (adoravo quei tre puntini!), più o meno curata, alta, bassa, dritta, di lato, spesso invidiata, curiosando le grafie dei miei amici. Crescendo si è adattata a quello che ero, a quella che sono, mi chiedo se saprà rappresentarmi anche in quella che sarò..
Pronunciata dai noi trentini è un disastro! La sento spesso chiamare "s sporca", e ogni tanto incontro qualcuno che se ne inventa una tutta sua per evitare di farla suonare alla trentina, con grandi sforzi di mandibola e risultati un po' pacchiani..! A me invece suona di legno, di maglione di lana, di fuoco nel camino, di alba in montagna.. più che sporca mi sembra vissuta, e con tanto da raccontare. E mi stupisce intravedere quanta storia anche di me sta in quelle due curve.. come se in quella lettera ci possa stare buona parte del mio essere.
Benarrivata S!! :) è un piacere leggerti!
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