giovedì 3 maggio 2012

Volere strafare

Venerdì scorso ho ripreso a correre all'aperto dopo una lunga pausa invernale che per motivi vari mi ha costretta ad allenarmi in casa sul tapis roulant. L'eccitazione e il desiderio di uscire finalmente e di risentire il suono dei miei passi, il vento sulla pelle, la sensazione di far scorrere della strada sotto le mie gambe e non un rullo hanno avuto il sopravvento! E via! Fuori, di nuovo! Il caldo, il vento serale, maniche e pantaloncini corti,  le mie scarpe da running, tutto di me si toglieva la polvere dell'inverno! Una gioia! 
Prima di partire ho fatto mente locale, sapendo che allenarsi su un tapis roulant non è allenarsi all'aperto! Il tapis permette una corsa più regolare, niente saliscendi, e una corsa che è più un balzellare che un correre vero e proprio..insomma.. un'ora su tapis, non è un'ora spesa all'aperto, decisamente più faticosa. Ho dovuto ripetermi più volte: "Mezzora e basta, mezzora e basta, guarda come va, fin dove arrivi, puoi arrivare fino alle panchine (perchè i miei riferimenti chilometrici lungo la ciclabile sono per l'esattezza: il capitello, il Fanum, le panchine, l'ortofrutta, il bar di Loppio, la chiesa di Loppio, il lago di Loppio...) ma poi torni indietro! E' la prima uscita, non esagerare insomma: Sara non strafare!" Ho seguito questi miei consigli? Ovviamente no. Mi sentivo bene, la voglia era di fare quello che facevo prima della pausa invernale e quindi... dai, fino al capitello e torno indietro,..ok...visto che sono arrivata qui, arrivo al Fanum...brava! visto che sono qui arrivo alle panchine...ok...dai che vado a vedere se è cambiato qualcosa più avanti e arrivo al bar (come se avessero fatto chissà quali lavori sulla ciclabile...!). Mi sono decisa a tornare indietro e ho capito che la mia forma fisica decisamente non seguiva i miei desideri! Questa andata e ritorno mi è costata: due strappi muscolari, un colorito color maglietta (maglietta di un bel rosso acceso per la cronaca..), un paio di giorni di camminata "a cinquecento", nonchè un serio colpo alla mia autostima (50 minuti di corsa per soli 7 km! Un'eternità! D'altronde mi sono dovuta fermare due volte causa strappo muscolare e camminare qualche minuto..)
Insomma... volere strafare! Mentre in queste cose ci vuole tanta pazienza ed esame di realtà, ovverosia ascolto del proprio corpo e dei propri buoni propositi! 
Mi sono ritrovata a pensare che strafare è decisamente una mia caratteristica! Mi ritrovo a strafare in tanti ambiti, soprattutto quello lavorativo... con conseguenze che ben conosco! E purtroppo ci ricasco ancora, spesso e volentieri! Ma non ho un equivalente allo strappo muscolare o al fiato corto per capire che probabilmente in quel momento sto esagerando! Vorrei tanto avere una panchina, un capitello, un bar o un ortofrutta virtuali che mi permettessero di capire quali sono i miei limiti e quando sto andando oltre le mie forze del momento!
Intanto comincio dal mio running (tornato finalmente Exit!), infatti sono uscita altre due volte e ho ripreso umilmente il mio allenamento come da scheda..due uscite easy easy da 40 minuti, con la promessa solenne di non andare oltre le panchine!